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26/06/2009
RCR a "Una tavola lunga un secolo"
L’unico cristallo Made in Italy insieme a Ballarini e Richard Ginori per celebrare le eccellenze della cucina italiana del XX secolo.
RCR Cristalleria Italiana è partner di Ballarini 1889 e Richard Ginori 1735 nella mostra dedicata all’evoluzione della cucina italiana nel secolo scorso, prevista alla Design Library di Milano dal 24 giugno al 25 settembre.
Milano, giugno 2009
La cristalleria toscana è partner di Ballarini e Richard Ginori nella mostra dedicata alla storia della cucina italiana del Novecento, un percorso espositivo attraverso l’evolversi delle esigenze e dei gusti degli italiani in cucina e sulla tavola, in una chiave di lettura culturale connessa ai luoghi, al tessuto sociale, agli avvenimenti storici e alle tecnologie disponibili.
RCR, alfiere nel mondo del cristallo Made in Italy, affianca alle pentole antiaderenti di Ballarini ed alle porcellane di prestigio di Richard Ginori i suoi cristalli e vetri di qualità, prestando alla mostra la linea Invino della collezione RCR Home&Table che reinterpreta una delle prime linee nate per la degustazione professionale del vino tra la fine degli anni 80 e gli inizi degli anni 90.
L’Amministratore delegato di RCR, Carlo D’Ajello, spiega "condividiamo questo percorso espositivo con Ballarini e Ginori, che come noi rappresentano nel mondo l’eccellenza del Made in Italy nella casa tra tradizione ed innovazione. Anche se RCR non ha una storia secolare come quella dei partner leader nelle pentole e nella porcellana, la nostra tradizione ed expertise nel cristallo risale ai primi decenni del 1900 ed affermiamo in maniera decisa i valori dell’innovazione e del design accessibile continuando a produrre esclusivamente in Italia."
Inserita nella sezione della mostra che narra degli anni 80, con la creatività e la sperimentazione di cucina, la linea Invino presenta le forme previste dalle norme e dalle consuetudini dei degustatori professionali. La qualità essenziale per un calice da degustazione, oltre alla perfetta esecuzione della forma, è la purezza del materiale.
I calici Invino basano la loro qualità su una nuova tecnologia di produzione che i tecnici di RCR misero a punto durante la prima metà degli anni ‘90 e che è ancora oggi utilizzata con successo: alla fusione elettrica del materiale vetroso in un forno a produzione continua, applicata fin dagli anni ’70, venne abbinata la tecnologia dello stelo tirato nella produzione automatica di calici. Questa tecnica d’avanguardia, basandosi su una fonte di energia pulita, ha sempre consentito di produrre calici di migliore purezza e sorprendentemente con consumi energetici di trasformazione più contenuti. Un vantaggio tecnologico che ha prodotto anche importanti riflessi sulla riduzione dei costi di produzione.
La purezza del cristallo prodotto è tale da consentire un riciclaggio pressoché totale degli scarti di produzione (il 99% viene recuperato) all’interno delle stesse linee, senza alcuna penalizzazione della qualità. I calici Invino, realizzati con questa tecnologia in linee di produzione altamente automatizzate, sono la dimostrazione tangibile dell’alta qualità raggiunta nella produzione di articoli in cristallo e vetro di alta qualità.
Nel 1991 l’eccellenza nella qualità è valsa ad RCR un riconoscimento da parte dell’ADI al concorso “5 Stelle”, organizzato insieme a Tecnohotel, associazione di categoria per il settore alberghiero e ristorazione, “per la qualità del materiale ed il design teso a valorizzare la qualità dei vini”. A conferma della leadership dei prodotti RCR, nel 2002 nell’edizione di “ I trendissimi”, concorso organizzato da Macef con ADI, vengono premiati i calici Grandi Vni Bianchi, Grandi Vini Rossi e Grande Brandy, per aver sapientemente coniugato il design del prodotto con la qualità del materiale e l’innovazione tecnologica proponendo calici funzionali seguendo le nuove esigenze del mercato.
La prima serie è stata disegnata da Sandro Bessi mentre la seconda è stata progettata da Manola Del Testa con la collaborazione di FISAR.




